• Avvocati a Bari, studio legale

Studio legale Bari

Avvocati Vittorio Schino – Paolo Campanozzi – Marcello Martino

Tratti distintivi dello studio sono l’indipendenza e l’autonomia, l’organizzazione interna e l’efficienza, la dinamicità e la tempestività.

Il nostro obiettivo è rappresentare un concreto ed effettivo punto di riferimento per le questioni legali di carattere civile dei nostri clienti, sia imprese che privati, assistendoli dalla fase di analisi delle problematiche insorte a quella sulle decisioni da assumere sino all’assistenza in sede giudiziale (cioè, nel processo), collaborando in maniera trasparente e disponibile con i professionisti di fiducia dei nostri assistiti operanti in altri settori (ad esempio: commercialista, ingegnere, architetto, ecc…): il tutto finalizzato a realizzare scelte in ogni caso consapevoli anche in ragione del rapporto costi-benefici.

I nostri Avvocati operano esclusivamente nell’ambito del diritto privato (più comunemente conosciuto come diritto civile, per cui all’interno del presente sito si ritiene più opportuno adottare quest’ultimo termine), ossia di quella branca del diritto che si occupa dei rapporti tra le persone (tanto persone fisiche, quanto persone giuridiche, quali, ad esempio, le società di capitali), in relazione alla loro sfera squisitamente personale (i diritti della persona) o familiare o economico-patrimoniale.

Caratteristica del diritto civile è che le parti operano in condizione di parità, per cui anche lo Stato, gli Enti locali (Regione, Provincia, Comune), gli Enti pubblici, ecc., sono sottoposti alla stesse regole dei privati, senza cioè alcuna condizione di, per così dire, superiorità.

Proprio per la sopra indicata parità, inoltre, fondamentale rilevanza assume l’autonomia privata, ossia la possibilità dei soggetti di regolare in maniera per l’appunto autonoma i loro rapporti, sia pur nel rispetto dei principi fondamentali (e, quindi, inderogabili) dell’ordinamento: da qui, allora, l’importanza di farsi assistere nella regolamentazione di tali rapporti (soprattutto nella stipulazione dei contratti) da professionisti competenti.

E la scelta dell’Avvocato assume altrettanto rilievo anche nella difesa in sede giudiziale (nella causa), in quanto il processo civile (nel quale, alla pari di quanto già detto per l’aspetto sostanziale, la posizione dei soggetti pubblici è uguale a quella dei soggetti privati) è caratterizzato da un grande tecnicismo, per cui, al di là delle ragioni che ciascuna delle parti (le quali assumono la denominazione, a seconda del tipo di procedimento, di “attore/ricorrente” quella che inizia la causa e di “convenuto/resistente” quella che la subisce) ha o ritiene di avere, determinante può risultare il modo in cui tali ragioni vengono, dall’Avvocato, presentate al Giudice.

Il processo civile infatti: innanzitutto, è un processo di parte, nel quale il Giudice è vincolato dalle questioni che le parti, tramite i rispettivi difensori, sottopongono alla sua attenzione, per cui se talune questioni non sono esposte al Giudice, questi non può tenerne conto; in secondo luogo, è sottoposto a termini molto stringenti entro i quali le parti, sempre tramite gli Avvocati, devono illustrare le loro posizioni o proporre domande riconvenzionali (ossia le domande che il convenuto/resistente fa valere nei confronti dell’attore/ricorrente) o chiamare in causa altri soggetti (ad esempio, se ritenuti i veri responsabili dei fatti oggetto di causa) o depositare documenti o chiedere che siano ammessi i mezzi di prova (ad esempio: l’interrogatorio dell’altra parte o la prova con testimoni).

In pratica, è necessario, da un canto, che le ragioni delle parti ed il modo in cui esse intendono farle valere siano esposte al Giudice e, dall’altro canto, che ciò sia fatto entro i termini che la legge impone.

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