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Procedure ADR

Procedure volontarie di risoluzione extragiudiziale delle controversie, anche in via telematica, nazionali e transfrontaliere, tra consumatori e professionisti

Con il d.lgs. 06 agosto 2015 n. 130, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 19 agosto 2015 ed entrato in vigore il 03 settembre 2015 è stata introdotta nel nostro ordinamento la regolamentazione delle procedure volontarie di risoluzione delle controversie, anche in via telematica, nazionali e transfrontaliere, tra consumatori e professionisti residenti e stabiliti nell’Unione Europea.

La finalità del legislatore, che è intervenuto attuando una direttiva comunitaria e modificando il Codice del consumo, inserendo all’interno di questo un apposito titolo (“Titolo II-bis – Risoluzione extragiudiziale delle controversie“), è risolvere le controversie tra consumatori e professionisti in maniera rapida ed economica, senza ricorso al Giudice e senza necessità di assistenza di un avvocato.

Per conseguire tale finalità, è stata prevista l’istituzione della “procedura ADR” (acronimo inglese di “Alternative Dispute Resolution“), di natura volontaria, da attuare attraverso organismi istituiti su base permanente ed iscritti negli appositi elenchi istituiti presso ciascuna Autorità competente per le diverse materie.

Le controversie risolvibili tramite le procedure ADR devono avere ad oggetto obbligazioni contrattuali derivanti da un contratto di vendita o di servizi, nell’ambito del quale il consumatore, quando ordina i beni o i servizi, risiede nello stesso Stato membro dell’Unione europea in cui è stabilito il professionista (controversia nazionale) ovvero risiede in uno Stato membro diverso da quello in cui è stabilito il professionista (controversia transfrontaliera).

Per le definizioni di “consumatore” e “professionista“, “contratto di vendita” e “contratto di servizi” sono richiamate quelle già presenti nel Codice del consumo, ossia:

  • consumatore è la persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta;
  • professionista è la persona fisica o giuridica che agisce nell’esercizio della propria attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale, ovvero un suo intermediario;
  • contratto di vendita è qualsiasi contratto in base al quale il professionista trasferisce o si impegna a trasferire la proprietà di beni al consumatore ed il consumatore ne paga o si impegna a pagarne il prezzo;
  • contratto di servizi è qualsiasi contratto diverso da un contratto di vendita in base al quale il professionista fornisce o si impegna a fornire un servizio al consumatore ed il consumatore ne paga o si impegna a pagarne il prezzo.

proporre una soluzione ovvero riunire le parti al fine di agevolare una soluzione amichevole, consentendo la presentazione della domanda e lo scambio di informazioni tra le parti anche (ma non solo) per via elettronica, garantendo alle parti la possibilità di ritirarsi dalla procedura in qualsiasi momento: con la precisazione, comunque, che, nel caso in cui è previsto per il professionista l’obbligo di aderire alle procedure ADR, la facoltà di ritirarsi dalla procedura spetta esclusivamente al consumatore.

Il ricevimento della domanda da parte dell’organismo ADR produce gli stessi effetti della domanda giudiziale ai fini della prescrizione ed impedisce la decadenza per una sola volta; se la procedura ADR fallisce, i termini di prescrizione e decadenza iniziano a decorrere nuovamente dalla data della comunicazione alle parti, con modalità che abbiano valore di conoscenza legale, della mancata definizione della controversia.

In ogni caso, resta salvo il diritto del consumatore di adire il Giudice competente qualunque sia l’esito della procedura di composizione extragiudiziale della controversia.

Le procedure ADR devono essere disponibili e facilmente accessibili online e offline per entrambe le parti a prescindere dalla loro ubicazione, essere gratuite o disponibili a costi minimi per il consumatore, concludersi entro il termine di novanta dal ricevimento da parte dell’organismo ADR del fascicolo completo della domanda (in caso di controversie particolarmente complesse, comunque, l’organismo ADR, a sua discrezione, può prorogare il termine fino ad un massimo di novanta giorni, nel quale caso le parti devono essere informate di tale proroga).

Per le controversi transfrontaliere, i consumatori possono rivolgersi al Centro nazionale della rete europea per i consumatori (ECCNET) per essere assistiti nell’accesso all’organismo ADR che opera in un altro Stato membro ed è competente a trattare la lo controversia transfrontaliera.

Allo scopo di consentire un accesso semplice e la massima trasparenza a tutela del consumatore, gli organismi ADR devono avere e mantenere aggiornato un sito web, che fornisca alle parti le informazioni relative al funzionamento della procedura ADR.

La disciplina in oggetto non si applica:

  • alle procedure presso sistemi di trattamento dei reclami dei consumatori gestiti dal professionista;
  • ai servizi non economici di interesse generale;
  • alle controversie tra professionisti;
  • alla negoziazione diretta tra consumatore e professionista;
  • ai tentativi di conciliazione giudiziale per la composizione della controversia nel corso di un procedimento giudiziale riguardante la controversia stessa;
  • alle procedure avviate da un professionista nei confronti di un consumatore; – ai servizi di assistenza sanitaria, prestati da professionisti sanitari a pazienti, al fine di valutare, mantenere o ristabilire il loro stato di salute, compresa la prescrizione, la somministrazione e la fornitura di medicinali e dispositivi medici;
  • agli organismi pubblici di istruzione superiore o di formazione.

Sono fatte salve le disposizioni che prevedono l’obbligatorietà delle procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie per i casi di condizione di procedibilità per quanto attiene alla mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali (c.d. “media-conciliazione“), di tentativo obbligatorio di conciliazione nel settore delle comunicazioni elettroniche, di tentativo obbligatorio di conciliazione nelle materie di competenza dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico.

Per maggiori informazioni, contattate i nostri Avvocati presso la sede di Bari dello studio legale Schino-Campanozzi-Martino.

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