• Successioni, eredità e donazioni

Donazione

La donazione è il contratto con il quale taluno (donante), per puro spirito di liberalità, trasferisce un bene o un diritto patrimoniale in favore di un’altra persona (donatario) ovvero assume un’obbligazione nei confronti di quest’ultima. Costituisce donazione, comunque, anche la liberalità fatta per riconoscenza o per i meriti del donatario.

La donazione può comprendere soltanto i beni presenti del donante, non anche quelli futuri, deve essere fatta con atto pubblico e deve essere accettata dal donatario. Se, però, ha ad oggetto beni mobili di modico valore, è valida anche se manca l’atto pubblico, purché vi sia stata la consegna dei beni mobili.

Può essere gravata da un onere, nel quale caso il donatario è tenuto all’adempimento dell’onere unicamente entro i limiti della cosa donata.

Può essere revocata per ingratitudine o sopravvenienza di figli.

Nell’ambito del diritto delle donazioni la nostra attività è svolta in sede tanto stragiudiziale (si pensi, ad es., alla mediazione) quanto giudiziale, sia nei gradi di merito (Tribunale e Corte di Appello) che in Cassazione, in quest’ultimo caso dall’avv. Vittorio Schino, il nostro avvocato cassazionista.

Seguono alcuni degli interrogativi posti dai nostri clienti sulla donazione.

  • Con la donazione posso avere un anticipo sull’eredità Poiché di eredità si può parlare soltanto dopo che una persona è morta, l’anticipo sull’eredità non può essere chiesto e, anzi, è nullo ogni accordo con cui una persona dispone della propria eredità per il periodo precedente alla morte (divieto di patti successori). Fermo restando, dunque, che parlare di «anticipo sull’eredità» non è corretto, ciò non toglie, comunque, che lo stesso risultato pratico possa essere in qualche maniera ottenuto attraverso una donazione: con la precisazione, però, che a seguito della morte del donante, se i beni donati al coniuge, ai figli ed ai loro discendenti risultano lesivi della quota di legittima destinata ai legittimari, la donazione è assoggettata alla c.d. “collazione”, attraverso la quale la donazione stessa rientra a fare parte della massa ereditaria.
  • La donazione può essere oggetto di revocatoria La donazione può essere oggetto di azione revocatoria da parte dei creditori del donante, anzi, poiché a titolo gratuito, è l’atto che più di ogni altro desta l’attenzione dei creditori del donante.
  • Si può revocare la donazione La revocazione della donazione da parte del donante può avvenire in due ipotesi: per ingratitudine, quando cioè colui che ha beneficiato della donazione (donatario) si è reso responsabile di fatti assolutamente gravi (ad es., uccisione o tentativo di uccisione del donante, del coniuge, di un discendente o di un ascendente ovvero denunzia di una di tali persone per un reato punibile con l’ergastolo se poi la denunzia è stata giudicata calunniosa); per sopravvenienza (nascita successiva ovvero conoscenza successiva dell’esistenza di un figlio o di un discendente).
  • Si può chiedere la restituzione di una somma di denaro regalata Il regalo di una somma di denaro è una donazione e, in quanto tale, soggiace alla relativa disciplina: con la conseguenza che, per essere valida, deve essere fatta con atto pubblico alla presenza di due testimoni. Normalmente, però, il regalo di somme di denaro viene effettuato con bonifico o con assegno. In questi casi, allora, il regalo può comunque considerarsi valido soltanto se si tratta di una somma di modico valore (considerate le condizioni del donante) o se è stato fatto in occasione di particolari ricorrenze.
  • Posso regalare dei soldi a mio figlio Posso regalare dei soldi a mia moglie Posso regalare dei soldi a mio fratello La risposta a questi interrogativi è sì, con un’importante precisazione però: se la somma non è di modico valore (considerate le condizioni del donante) o se il regalo non è stato fatto in occasione di particolari ricorrenze, si è in presenza di una vera e propria donazione che, in quanto tale, soggiace alla relativa disciplina: con la conseguenza che, per essere valida, deve essere fatta con atto pubblico alla presenza di due testimoni
  • Si può donare un immobile ipotecato Si può donare un immobile pignorato Il proprietario di un immobile può donarlo anche se ipotecato o pignorato, soltanto che l’immobile resta sempre gravato dal vincolo derivante dall’ipoteca o dal pignoramento.
  • I beni ricevuti per donazione entrano in comunione I beni ricevuti per donazione non entrano a fare parte della comunione dei beni.
  • I beni ricevuti per donazione fanno parte dell’eredità I beni ricevuti in donazione dal coniuge del donante, nonché dai figli e dai loro discendenti, se risultano lesivi della quota di legittima destinata ai legittimari, sono assoggettati alla c.d. “collazione”, per cui rientrano a fare parte della massa ereditaria.
  • Si può impugnare la donazione La donazione può essere impugnata, e l’esempio classico di impugnazione della donazione è per violazione di legittima.
  • L’atto di cessione con obbligo di assistenza è una donazione Pure essendo totalmente diversi, talvolta nel linguaggio comune la donazione e l’atto di cessione con obbligo di assistenza vengono assimilati. Senonchè, in quest’ultimo manca lo spirito di liberalità tipico, invece, della donazione. L’atto di cessione con obbligo di assistenza, infatti, è il contratto con il quale, a fronte della cessione in suo favore della proprietà di un bene immobile, una persona si impegna a fornire assistenza spirituale e materiale nei confronti di un’altra persona che necessita, appunto, di tale assistenza (spesso, il genitore anziano e malato).
  • Si può impugnare l’atto di cessione con obbligo di assistenza L’atto di cessione con obbligo di assistenza può essere impugnato, e normalmente ciò avviene soprattutto perché tra il “valore” della cessione e quello dell’assistenza vi è una significativa sproporzione economica. Diverso, invece, è il caso in cui la persona che dovrebbe prestare l’assistenza in realtà non la presta, con la conseguenza che in quest’ultima ipotesi coloro che sono stati pregiudicati dalla cessione (di solito gli eredi) possono chiedere la risoluzione dell’atto di cessione per inadempimento del cessionario.

Per le problematiche riguardanti le donazioni contattate la sede di Bari del nostro studio, le caratteristiche generali della cui attività sono riportate in Home e Studio legale.

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Novità giurisprudenziali:

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Novità giurisprudenziali: all’interno di ciascuno dei sopra indicati argomenti è riportata una rassegna di relative sentenze.

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Risoluzione in via conciliativa delle controversie civili, evitando il ricorso al Giudice, attraverso strumenti dai tempi estremamente brevi (pochi mesi).

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F.A.Q.

In questa sezione troverete le risposte alle domande frequenti sul rapporto cliente/avvocato e sull’attività di questi.

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Il processo civile è lo strumento attraverso il quale vengono risolte le controversie di diritto privato, ossia di quella branca del diritto che si occupa dei rapporti tra le persone in relazione alla loro sfera personale o familiare o economico-patrimoniale.

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